Venezia 72: le anticipazioni cinematografiche dal Lido

Posted by on Jul 23, 2015 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


Everest” di Kormakur in apertura, Johnatan Demme e Saverio Costanzo presidenti delle giurie “Orizzonti” e “Opera Prima”, Leone d’oro alla Carriera a Bertrand Tavernier: le anticipazioni al Lido in attesa del cartellone della 72esima Mostra del Cinema di Venezia.

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Il poster di “Everest” di Baltasar Kormakur

Mentre i nomi e i titoli in cartellone verranno presentati a Roma nella conferenza stampa del 29 luglio, la certezza è che l’apertura sarà da brivido. Per “temperature” e livelli di tensione e adrenalina: “Everest” di Baltasar Kormakur è l’opera fuori concorso che aprirà la 72esima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, ed è il film di punta con cui Universal Pictures si prepara a conquistare i botteghini d’autunno.

Ambientato fra Nepal ed Italia, è la storia di un gruppo di alpinisti che si ritrovano in mezzo ad una violenta tempesta mentre scalano l’Everest per raggiungere la vetta. Fra le pendici dell’Himalaya e la Vel Senales delle Alpi del Trentino Alto Adige si sono mossi gli attori del cast internazionale. Alcuni nomi: Jason Clarke (“Zero Dark Thirty”, “Il Pianeta delle Scimmie”, “Il Grande Gatsby”), Josh Brolin, Robin Wright, Keira Knightley. Anche una delle muse di Von Trier, Emily Watson, e Jake Gyllenhaal (recente giurato En Certain Regard all’ultimo Festival di Cannes).

La lotta per la sopravvivenza, l’istinto, l’ossessione di superare i propri limiti, gli abissi della natura matrigna,  il pericolo sono un terreno felice su cui il regista islandese (“Cani Sciolti”, “Controband“) si è finora mosso bene: “The Deep” (la storia vera di un naufrago approdato sulle coste di Rekjaviik) gli è valsa nel 2012 la nomination agli Oscar come miglior film straniero. La Universal Pictures, con Walden Media e in collaborazione con Cross Creek Pictures, hanno scommesso sul “senso del sublime” di Kormaku per questo nuovo blockbuster che sarà distribuito in tutto il mondo: dal 18 settembre sugli schermi 3D degli Stati Uniti, dal 24 anche  in Italia in 2D.

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una scena di “Everest” di Baltasar Kormakur

Intanto fra gli arrivi certi annunciati al Lido spiccano tre personalità:  il regista e critico cinematografico Bertrand Tavernier, che riceverà il Leone d’Oro alla Carriera. Johnatan Demme (Il silenzo degli Innocenti“, “Philadelphia) e Saverio Costanzo (“Hungry Hearts”),  voluti come presidenti di due giurie internazionali dal direttore del Festival Alberto Barbera e dagli organizzatori della Biennale presieduta da Paolo Baratta. 

La presenza dei due registi/giurati è stata ufficializzata da un cominicato (lo pubblichiamo di seguito) che ci illustra anche come si svolgerà l’assegnazione dei riconoscimenti nelle rispettive sezioni.

Mariella Dei

 

 

 

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il manifesto della 72esima Mostra del Cinema di Venezia, realizzato da Simone Massi.

La Giuria internazionale della sezione Orizzonti presieduta da Jonathan Demme, composta da 5 personalità, assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti riconoscimenti: Premio Orizzonti per il miglior film; Premio Orizzonti per la migliore regia; Premio Speciale della Giuria Orizzonti; Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile o femminile; Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.
La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” – Leone del Futuro presieduta da Saverio Costanzo, composta anch’essa da 5 personalità tra i quali un produttore, assegnerà senza possibilità di ex-aequo un premio di 100.000 dollari messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore, fra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele).
Academy of Motion Pictures and Sciences' 2009 Governors Awards Gala

Johnatan Demme

Jonathan Demme è considerato uno tra i più importanti autori del cinema contemporaneo. E’ regista, produttore e sceneggiatore. Ha diretto capolavori indimenticabili e noti in tutto il mondo quali Il silenzio degli innocenti(1991), vincitore di cinque Oscar fra cui miglior film e miglior regia, e Philadelphia (1993), vincitore di due Oscar. Ha debuttato nella regia nel 1974 prodotto da Roger Corman e ha poi diretto – spaziando tra diversi generi, dall’horror alla commedia – oltre trenta film, tra cui alcuni cult movies come Il segno degli Hannan (1979), Qualcosa di travolgente (1986) e Una vedova allegra… ma non troppo (1988). Ha partecipato numerose volte alla Mostra di Venezia con alcuni suoi titoli fra i più significativi, quali Una volta ho incontrato un miliardario (1980, in Concorso, vincitore di due Oscar), The Manchurian Candidate (2004, fuori Concorso), Man From Plains (2007, Orizzonti Doc), Rachel sta per sposarsi (2008, in Concorso), I’m Caroline Parker: the Good, the Bad and the Beautiful (2011, Orizzonti) ed Enzo Avitabile Music Life (2012, fuori Concorso). Il suo nuovo lavoro è Dove eravamo rimasti (2015), con Meryl Streep.

 
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Saverio Costanzo

Saverio Costanzo ha ottenuto un grande successo di critica con Hungry Hearts (2014), il suo quarto lungometraggio (da lui anche scritto), presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, dove ha vinto entrambe le Coppe Volpi: per la migliore interpretazione femminile ad Alba Rohrwacher e per quella maschile ad Adam Driver. Hungry Hearts ha avuto inoltre 7 nomination ai David di Donatello e ha vinto il Premio della Fipresci al Festival di Stoccolma. Il primo lungometraggio di Saverio Costanzoè stato Private. Il film ha vinto nel 2004 il Pardo d’Oro e il premio per il miglior attore protagonista al Festival di Locarno ed è stato venduto in più di 25 paesi. Nel 2006 Costanzo realizza In memoria di me, il suo secondo lungometraggio, girato sull’Isola San Giorgio Maggiore a Venezia. La pellicola è stata in concorso al Festival di Berlino nel 2007. Il 2010 è l’anno del suo terzo lungometraggio, La solitudine dei numeri primi tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giordano. Il film ha partecipato in concorso alla 67. Mostra di Venezia. Il regista ha inoltre diretto per SKY Cinema l’adattamento italiano di In Treatment, stagione 1 e 2, omonima serie HBO tratta dal format israeliano creato da Hagai Levi.