Posts Tagged "Berlinale 2017"

BERLINALE 2017 – il reportage

Posted by on Mar 6, 2017 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments

BERLINALE 2017 – il reportage

Mariella Dei  ha seguito quattro giorni della Berlinale 2017 e ci porta dentro vari momenti della manifestazione, raccontandoci e mostrandoci gli incontri più significativi e gli attimi più emozionanti del 67° festival del Cinema internazionale.   Dal successo di CHIAMAMI COL TUO NOME di Luca Guadagnino, unico film a rappresentare l’Italia in una delle sezioni collaterali ai film in concorso, alla rivelazione Stanley Tucci che come regista si è fatto onore con il gradevolissimo FINAL PORTRAIT, storia dell’ultima opera di Giacometti. Passando per i personaggi che rimarranno impressi nell’edizione numero 67 del festival: dal divo Richard Gere fra cinema...

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Berlinale 2017 – CHIAMAMI COL TUO NOME di Luca Guadagnino

Posted by on Feb 20, 2017 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments

Berlinale 2017 – CHIAMAMI COL TUO NOME di Luca Guadagnino

Sensuale, citazionistico, bertolucciano. CALL ME BY YOUR NAME  di Luca Guadagnino tiene alto il nome dell’Italia alla Berlinale 2017, brillando  di luce propria fra le proiezioni della sezione Panorama e ottenendo anche in Europa i consensi della critica che aveva riscosso qualche settimana prima alla premiere oltreoceano del Sundance. Con Armie Hammer e Timothèe Chalamet in stato di grazia. di Mariella Dei     Luca Guadagnino indulge sul tripudio dei sensi per portarci dove vuole portarci. Quel luogo dell’anima dove tutti siamo stati, siamo o saremo nel corso delle nostre esistenze e a cui non possiamo sottrarci. C’è chi lo chiama sbocciare,...

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Berlinale 2017 Nel corpo e nell’anima con Ildiko Enyedi

Posted by on Feb 10, 2017 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments

Berlinale 2017 Nel corpo e nell’anima con Ildiko Enyedi

L’incontro e la danza amorosa di due anime spigolose che guariscono trascendendo il proprio corpo.     ON BODY AND SOUL è una creatura fragile ed eterea come la danza dei suoi protagonisti, sublime e crudele come la natura dell’Amore e dei suoi percorsi.  E fatta di neve come lo scenario onirico in cui si muovono e si incontrano i mondi interiori della storia, e di tepore come il sole che la dissolve man mano che compie il suo miracolo di trasformazione, sui fantasmi, sui  limiti, sulle difettosità degli stessi protagonisti e del film stesso. La regista ungherese Indiko Enyedi ci racconta per accostamenti e particolari,  in una linearità intrigante di...

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