La Rivoluzione digitale: un documentario e quattro “extra”sul Cinema che cambia

Posted by on Jan 1, 2015 in Contemporaneo globale | 0 comments


Escono negli Usa i “Side by Side EXTRA”, quattro DVD con dodici interviste integrali inedite, che ampliano e arricchiscono le testimonianze raccolte dal documentario diretto da Chris Kenneally sul futuro del cinema nell’era dei numeri.  Da Soderbergh a Rodriguez, da Cameron a Boyle, i registi contemporanei raccontano la loro “Rivoluzione digitale” a Keanu Reeves

Side by Side, Champs Elusees Film Fastival 2014 Parigi

Side by Side, Champs Elysees Film Fastival 2014 Parigi

 

Che ci potesse essere una continuazione del progetto Side by Side (Usa, 2012) lo aveva rivelato indirettamente, a metà del giugno scorso a Parigi, lo stesso Keanu Reeves, produttore del documentario, nel suo secondo Master Class al Champs Elysees Film Festival. “Questa è una parte selezionata del materiale, forse recupereremo il girato e faremo qualcosa di più completo“, dichiarò rispondendo ad una domanda partita dal pubblico rimasto sorpreso dalla sua accurata e piacevole storia del cinema e sul cinema, scandita da immagini di centinaia di film e da tutti gli interrogativi che lo stesso Reeves, narratore e intervistatore, rivolse fra 2010 e 2011 ad oltre settanta autorevolissimi professionisti: registi, produttori, direttori della fotografia che operano a livello mondiale, che si sono trovati a confrontarsi, negli ultimi decenni, con i mezzi e le tecniche digitali. Ne ha raccolto le opinioni, i pensieri, le visioni su “dove sta andando la settima arte“, fra racconti attorno alla magia dei movimenti delle loro telecamere e le ansie della loro ricerca della “cosa giusta”.

Il proposito espresso dal produttore a giugno è stato realizzato a distanza di qualche mese. In concomitanza con le festività, vengono pubblicati quattro DVD, supplementari a Side by Side  (reperibili on demand dalla Tribeca Films nel Nord America), a completare l’opera principale. Il prodotto viaggia già su Amazon. Il titolo è Side by Side Extra, si tratta di quattro volumi che raccolgono le interviste integrali di alcune delle varie autorevoli voci protagoniste del documentario: Lena Dunham, Steven Soderbergh, Dennis Muren (Volume 1); Robert Rodriguez, Richard Linklater, Wally Pfister (Volume 2); James Cameron, Walter Murch, Edward Lachman (Volume 3); i fratelli Wachowskis, Danny Boyle, David Sonnenfeld (Volume 4).

Side by Side Master Class, Parigi, Champs Elysees film festival 2014

Side by Side Master Class, Parigi, Champs Elysees film festival 2014

Side By Side (in italiano tradotto “Rivoluzione digitale“) è stato diretto da un giovane regista, Christopher Kenneally, coprodotto da Reeves e da Justin Zlasa. Dal 2012 ad oggi è stato accolto con interesse, con ottime recensioni, con il plauso di critica e pubblico, fin dall’esordio al Tribeca Film Festival, passando per la Berlinale e il festival polacco del Camerimage, i primi a selezionarlo in Europa.

GUARDA IL TRAILER di SIDE by SIDE:

In Italia il documentario Rivoluzione digitale ha avuto un suo peculiare percorso: il Milano Film Festival lo ha proiettato nel 2012, a macchia di leopardo è comparso nel programma di un paio di piccoli festival in Toscana e nel Lazio; è passato in streaming su Mymovies.it nel dicembre dello stesso anno, e poi, tradotto. è stato trasmesso in TV da SKY Arte. Nell’autunno 2014 è approdato sul canale digitale La EFFE di Feltrinelli, fra i titoli scelti nella serie tematica “Rete padrona” con cui Federico Rampini ha cercato di spiegare come  la Rete e le nuove tecnologie stanno cambiando le nostre vite. Rilegato, insomma, a materia da cultori, a “roba da pubblico di nicchia”. Mentre il fattore sorprendente è proprio la capacità della storia di essere contemporaneamente tematica e universale, tecnica e narrativa, piacevolmente capace di suscitare interesse in un pubblico vario, a vari livelli. Un’ opera perfetta per chi, nelle aule di licei o università e fuori, voglia conoscere il passato, il panorama attuale, e indagare le potenzialità future della settima arte. Per chi si chiede che fine faranno le pellicole in celluloide e come si conserveranno i filmati in digitale. Per chi è curioso di conoscere le macchine da presa e le loro caratteristiche dietro i film più rivoluzionari; i prototipi, i modelli recenti e più diffusi delle maggiori ditte del settore; o sapere come, nel primo ventennio digitale, i mezzi abbiano condizionato o meno i modi di raccontare, da Guerre Stellari ad Avatar, dal Cavaliere oscuro a Sin City, da Matrix a The Millionaire, fino alle opere odierne; ma anche per sapere perchè David Lynch ha”chiuso con la pellicola”, o come dieci telecamere digitali abbiano permesso a Danny Boyle di girare nel centro di Londra (deserto) la scena cult di 28 giorni dopo, senza dover fermare il traffico per ore. Per chi cerca una storia accattivante da guardare ed ascoltare.

GUARDA SIDE BY SIDE, RIVOLUZIONE DIGITALE, in italiano. da Sky arte:

La mole di materiale (sagacemente raccolto e sapientemente assemblato) che è alla base di Side by Side è sorprendente. Le dichiarazioni rilasciate a Parigi direttamente da Keanu Reeves, ci spiegano come la materia di indagine sia tutt’altro che esaurita. La ricerca nata dall’interrogativo “celluloide o digitale, dove sta andando il cinema?” è solo un pertugio su un panorama in continua evoluzione, in cui è ancora il gusto personale (non solo il costo) a legittimare la scelta del mezzo di espressione, in cui gli stessi concetti di “Gusto”, “Bello”, “Qualità” cambiano continuamente e in modo veloce e sono difficilmente riconducibili a dei canoni universali. I risultati sono evidenti nelle sale e nei palinsesti dei festival cinematografici. L’umanità della narrazione non è legata al digitale o all’analogico, sostiene Reeves, ciò che rimane sempre ed uguale per tutti è “il desiderio di raccontare una storia“.

KR MOTChi 7

Keanu Reeves, Parigi, Champs Elysees film festival 2014

Mr. Reeves, quando ha cominciato il progetto di Side by Side ha incontrato molti registi. Come li ha scelti, contattati e convinti?

Chris (Kenneally), Zlasa ed io abbiamo davvero fatto ricerche sul video, la storia, la tecnologia telematica. Abbiamo scelto persone con le quali potevamo provare a cominciare il progetto insieme, le abbiamo avvicinate con questa sorta di motto: “ti vogliamo bene qualsiasi cosa tu dica, quando e comunque tu voglia parlare con noi”  (We love you whenever, whatever, however you talk with us). Ha funzionato. 

La conversazione è notevole, impressionante, chiunque sarebbe stato intimidito…

Abbiamo cercato Georges Lukas per primo, ha inaugurato lui la galleria di personaggi. E’ stato una specie di effetto domino. George Lukas ha cominciato un’era. E gli altri sono seguiti a ruota. 

Ha creato una sorta di dialogo fra cinema alchemico e digitale, fra gli aspetti migliori e peggiori dei due metodi… 

La cosa terribile è quando le persone si innamorano del metodo nuovo e ti chiamano nostalgico. Il digitale è molto pratico. ( Reeves ha usato il digitale per dirigere il suo primo film, Man of Tai Chi, 2013, ed è il formato usato per il documentario, ndr). Ogni volta che c’erano dei dubbi, nella realizzazione del documentario, ho detto:  “Fai ciò che vuoi e vai avanti”. Ora ho la prospettiva completa della situazione. Quello che rimane invariato è che è fantastico osservare delle storie e essere capaci di catturarle”. 

Con il digitale non è che si va a perdere una dimensione sensoriale che aveva, invece, la celluloide?

Ho ascoltato molto dalle persone che hanno sperimentato questi modi diversi di costruire un film. Nei termini dell’esperienza di chi guarda, è una questione di immagine: il digitale ha un colore più definito, permette una più ampia spazialità, tutto continua a migliorare. E’ un’esperienza oggettiva e soggettiva. Per quanto riguarda il modo di lavorare è un po’ diverso, si parla in termini di fare un film con un procedimento differente. 

Che opinione ha dei trans-media, dell’uso integrato dei mezzi di comunicazione, dei social network ? Nuova materia per un nuovo documentario? 

Non conosco tutto di tutto, solo un po’ sul digitale: pixel e risoluzione. Per quanto riguarda il futuro, non lo so, dipende da che tipo di esperienza vuole il pubblico. 

Per quanto riguarda l’archiviazione del digitale: a che punto possiamo arrivare nel garantire l’esistenza di una pellicola? Secondo lei, dovrebbero essere posti limiti, o dei criteri sulla conservazione o meno di una pellicola?

Capisco cosa intende. Dico che va bene per il digitale. Per il resto dico no. Dico no nel permettere la distruzione di una pellicola originale: può essere un bel film, o un film brutto, o terribile, o assurdo… ma l’originale ha bisogno di essere rispettato. 

Cosa ne pensa dei giovani e dell’uso dei telefonini, degli I-pad o delle telecamere digitali?

Dipende come, quanto e perchè li usi e guardi. Oggi tutti guardano (ride).  Spero che alla fine ogni cosa abbia una connessione, un collegamento.  

Keanu Reeves ha modo di ribadire la sua dichiarazione di intenti quando viene invitato da una blogger a partecipare ad un web-loop da lasciare alle future generazioni, per far loro capire chi siamo oggi e il nostro modo di relazionarci: “Ci penserò“- risponde- “ma riconosco il potere del raccontare storie e credo fermamente al fatto che possiamo usare la nostra esperienza per rendere migliori noi stessi e gli altri “.

Suppongo che lei abbia girato molto materiale per “Side By Side” che non ha utilizzato…

Wi-fi, Dvd, un’intervista molto più lunga con Martin Scorsese. Settanta persone intervistate. Fondamentalmente tutti loro hanno parlato a lungo e in modo ampio, abbiamo usato ciò che ci serviva. Forse recupereremo il girato e faremo qualcosa di più completo.

Mariella Dei

Parigi, Champs Elysees Film Festival 2014