KAYA SCODELARIO: l’adolescente di Skins cresce

Posted by on Dec 11, 2014 in Contemporaneo globale | 0 comments


Ha esordito a quattordici anni, senza aver mai recitato prima, nella serie televisiva britannica Skins. Kaya Scodelario, l’adolescente più amata dai ragazzini, cresce e commuove Parigi con un personaggio sensibile e drammatico nel film The Truth about Emanuel di Francesca Gregorini. ” Ho messo le emozioni reali nel mio ruolo, arrivato ad un anno dalla morte di mio padre- spiega l’attrice britannica – volevo esplorare il mio lutto e vedere dove mi avrebbe portato sullo schermo”.

 

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Kaya Scodelario, CEFF 2014, Parigi

Potrebbe confondersi facilmente fra gli adolescenti (centinaia) che, davanti al Publicis Cinemas, sono lì ad aspettare lei. E lei potrebbe sembrare una di essi, o la loro sorella maggiore, mentre esile, minuta, con abiti casual, un filo di trucco, firma dediche ed autografi con la sobrietà tipica d’oltremanica e la minuzia di una studentessa al primo anno di università. Kaya Scodelario è a Parigi per la proiezione di The truth about Emanuel (La verità su Emanuel), secondo lungometraggio della regista italiana Francesca Gergorini, in cui è co-protaginista assieme a Jessica Biel. Ma i suoi infervorati estimatori qui la aspettano per avere una foto, un abbraccio, un sorriso dalla Effy Stonem di Skins: la serie televisiva britannica ( in Italia trasmessa dal 2008 su MTV) raccontando la vita, i problemi, gli stereotipi di un gruppo di studenti in una scuola superiore di Bristol attraverso attori e sceneggiatori tutti giovani ed esordienti, l’ha consacrata diva fra i teen-agers. Kaya entrò nel cast a quattordici anni, senza alcuna esperienza recitativa. A ventidue anni al Champs Elysees Film festival 2014 può raccontare una carriera avanzata di modella, stilista, attrice; è stata protagonista in grosse produzioni televisive e ha avuto bei ruoli in film di genere ( il primo è stato quello di Catherine in Cime Tempestose di Andrea Arnold nel 2009); ha annusato anche i grandi studios con una piccola parte in Scontro di Titani (2010), il kolossal di Louis Leterrier, rifacimento della pellicola del 1981. Kaya è un’ attrice versatile che non snobba videoclips ( è la musa del rapper inglese Plan B e si è divertita a scimmiottare una femme-fatal in versione urbana in Candy di Robbie Williams) e si ritaglia interpretazioni di spessore nella fantascienza thriller de Il Labirinto (2014) di Wes Bel, e in film indipendenti come quello della Gregorini.

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poster del film, CEFF 2014, Parigi

The Truth about Emanuel è stato girato nel 2012 a Los Angeles in nemmeno trenta giorni. Prima di arrivare al Champs Elysses film festival di Parigi, ha ricevuto la nomination per il miglior film drammatico al Sundance Film Festival 2013, dove è stato presentato la prima volta, distribuito poi negli USA , in Brasile e in vari paesi del nord Europa. E’ la storia di due donne, dei loro lutti, delle loro proiezioni, dei propri fantasmi. Kaya Scodelario è Emanuel, una diciottenne inquieta e ribelle che vive col padre, chiusa in un isolamento autoimposto su cui pesa il senso di colpa per la morte della madre, avvenuta durante la sua nascita. Jessica Biel è Linda, una giovane mamma: non si nota all’inizio, ma anche lei ha le sue zavorre e i suoi tormenti. Emanuel si offre di accudire la figlia neonata di Linda, la vicina di casa che assomiglia tanto alla mamma morta. Ma c’è qualcosa di strano e di inquietante attorno a quella culla…

 Fra le due giovani donne si instaura un legame di empatia, un misto di tacita corrispondenza e di solidarietà. E’ l’unica luce, flebile e necessaria, che scandaglia le tante tenebre: nelle loro anime, nelle stanze, attorno alla culla da cui si dipana la trama piena di colpi di scena, di complessità e di inquietudine che tiene inchiodati al film. Ed apre ad un finale catartico e delicato, che il significato dell’amicizia e il respiro di una profonda compassione rendono lieve. Splendida la colonna sonora: Francesca Gandolfini, prima che regista e sceneggiatrice, è musicista e non ha paura di scegliere e mescolare Haendel, le arie della Carmen e il pianoforte della talentuosa danese Agnes Obel.

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Kaya Scodelario, CEFF Parigi 2014

Il ruolo di Emanuel ha regalato a Kaya Scodelario un’interpretazione intensa e matura. “Penso che un buon film drammatico deve piegarsi all’emozione umana reale. E’ ciò che dà spessore a tutti noi, e ciò a cui sono stata da sempre attratta quando si tratta di scegliere un copione. Trovo la psiche umana affascinante.- ha detto l’attrice riguardo al film – Ho perso mio padre un paio di anni fa, così per me quel sentimento, il lutto, era ancora vivo. Non l’avevo mai sfidato in un modo simile, prima, in una sceneggiatura. Non avrei mai fatto un lavoro dove fossi stata costretta a concentrarmi su ciò, così per me è stato come se fosse arrivato al momento giusto nella mia vita, ed è stato qualcosa che veramente ho voluto esplorare per vedere dove mi avrebbe portato nello schermo“.

Kaya Scodelario concede generosamente altri autografi e foto, dopo la proiezione e il photo call, fuori dal Publicis. Mentre saluta il giovane pubblico parigino e le sedicenni che si commuovono per l’abbraccio che ha regalato loro, l’attrice britannica guarda avanti, fuori dalla gabbia dorata dell’eterna adolescente di Skins.

Mariella Dei

Parigi, Champs Elysees Film Festival 2014