GRAZIELLA MELONI: l’eccellenza del cioccolato incontra il turismo

Posted by on Jan 28, 2015 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


Prima maestra cioccolatiera in alto Casentino ad aver creato un laboratorio nel 2010, Graziella Meloni, a Memmenano (Poppi, AR) ha aperto le porte al pubblico per una performance ed una degustazione della sua produzione d’eccellenza in un’iniziativa benefica a carattere turistico. Racconta i suoi primi cinque anni di attività che, fra qualifiche e riconoscimenti, stanno premiando coraggio, talento e dedizione al lavoro in tempo di crisi. “Ho scommesso sulla mia idea”- confessa-” il mio cioccolato è fuori dai gusti commerciali. Le immagini viaggiano su internet, ma amo proporlo di persona alla gente”.

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Graziella Meloni e la degustazione in “Una cioccolata col Cardinale Dovizi”

I Maya credevano che il cacao avesse il potere di liberare desideri nascosti e di svelare il destino” diceva Juliette Binoche, incantevole protagonista assieme a Johnny Depp, nel film Chocolat.

Dei Maya spiccano gli stilemi in un grande affresco, dai colori vivaci, sul muro esterno alla sinistra dell’ingresso. Del celebre film di Lasse Hallstrom si intravede una piccola locandina dietro al bancone dove è esposta la produzione più recente: cioccolatini di almeno venti gusti diversi e di tutte le forme riempiono una vetrina preparata per la festa degli innamorati. Dal cocco, alla noce, dal Limoncello e ai frutti di bosco, i cuori fondenti glassati di scritte, e quelli rosa dentro tazzine di cioccolato al latte lasceranno, dopo il quattordici febbraio, spazio ad uova di Pasqua di tutte le dimensioni.

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Graziella Meloni al corso di specializzazione Selmi (CN), 2010

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Graziella Meloni, corso di specializzazione a Milano, 2010

Graziella Meloni mi racconta il suo cioccolato proprio qui, vivace e piena di energia, vicino a quella variegata vetrina nel suo laboratorio-punto vendita di Memmenano (Poppi, Ar). Fuori si respira un grande cielo e si incontra la vista frontale del Castello dei Conti Guidi, alto sulla campagna che, fra Bibbiena e Poppi, appare ampia e totale ai lati della dritta variante del Casentino. Dentro si gustano, col palato e con gli occhi, i risultati della capacità e della storia della giovane artigiana-imprenditrice che ha costruito con cura la sua professione, puntando, dal 2010, tutto su se stessa e sul suo prodotto che è stato subito certificato dall’Accademia Italiana di Gastronomia storica con il marchio selezionato di qualità e di eccellenza regionale.

“Nel 2006 vendevo cioccolato artigianale- ricorda Graziella Meloni- lo presentai la prima volta nell’edizione numero uno di “Cioccolami” a Pratovecchio (AR) e poi l’ ho commercializzato per cinque anni nelle fiere del settore in tutta Italia. Ma io volevo creare il MIO cioccolato”.
Ed ha scommesso sull’idea: corsi di specializzazione alla Selmi di Cuneo; apprendistato con maestri cioccolatieri in due pasticcerie, a Milano e in provincia di Arezzo; tanta determinazione, passione e coraggio.
Dal 2010 cammina da sola: prima e unica maestra cioccolatiera a produrre e vendere cioccolato artigianale nell’alto Casentino, realizza e commercializza varie linee di prodotti. Sceglie la materia prima. Definisce forme e gusti. Tiene saldi i parametri della sua eccellenza. Ha partecipato a concorsi e vinto premi nazionali. E’ Ambasciatrice del Gusto per la stessa Accademia che le ha conferito la certificazione di qualità. Le pareti del suo negozio raccontano un intenso e gratificante percorso.
Si è ritagliata una clientela fedele e affezionata. Ha estimatori in Casentino e provenienti da fuori provincia e da altre regioni: una volta assaggiato il cioccolato di Graziella, tornano periodicamente a rifornirsi e deliziarsi nel laboratorio toscano.

Molti di questi estimatori erano presenti all’iniziativa che, sabato 24 gennaio 2015, ha visto Graziella impegnata per beneficenza e per turismo: “Una cioccolata con il Cardinal Dovizi” ha portato una cinquantina di turisti in visita a Bibbiena a degustare cioccolato dentro al suo laboratorio come tappa finale di un percorso, con tanto di performance creativa. “La base del mio lavoro sono da sempre le barrette di cioccolato fondente e al latte” – racconta Graziella a proposito della sua proposta degustativa- “accanto alle creme spalmabili, sono ancora oggi i “classici” di una linea che ho voluto fuori dai gusti commerciali. Sono avvolte nella carta marrone, negli scaffali, accanto a tavolette variopinte che, con gli anni, si è specializzata ad arricchire con gli aromi della frutta, delle spezie, dei liquori. Da poco ha iniziato ad abbinare cioccolato e miele, risultato di un felice incontro fra una sua intuizione e la produzione di alcuni apicoltori del’Umbria. I turisti hanno apprezzato tutto. “E’ stato per me emozionante e divertente far vedere a così tanta gente, in diretta, come lavoro- prosegue la maestra cioccolatiera casentinese, mentre prepara nuove tavolette fondenti con una velocità ed un’abilità manuale impressionante- “non mi era mai capitato prima di mostrarlo, specialmente a turisti, che hanno scattato decine di foto e fatto filmati“.

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Graziella Meloni e il marito Alessandro in uno stand fieristico

Immagini che sono diventate virali sui social media, che Graziella usa, ma ai quali preferisce il contatto umano: “preferisco incontrare personalmente i miei clienti“, rivela decisa. “Una cioccolata con il Cardinal Dovizi”- aggiunge- è stata un’idea di Chiara Gori, guida turistica che, con Icona Toscana Casentino e il patrocinio del Comune di Bibbiena, ha pensato di aprire le porte di uno degli edifici storici più significativi di Bibbiena, Palazzo Dovizi, e il mio laboratorio ed unirli in un unico percorso rivolto ai turisti, su prenotazione. E mi è piaciuto molto. Il ricavato viene interamente devoluto ad una onlus, l’AVSI, che si occupa di missioni internazionali, di migliorare la qualità della vita alle periferie del mondo. E’ un’esperienza che ripeterò volentieri, se riproposta“- conclude Graziella. Con la sua adesione e la sua professionalità ha rafforzato il valore di una tendenza che si conferma vincente nel modo di fare turismo in Casentino: puntare più riflettori sull’eccellenza, i gusti e il “saper fare“.

Mariella Dei

Memmenano (Poppi, Ar), 28 gennaio 2015

Foto courtesy: Zita Sgrevi e Graziano Tortelli

 

GUARDA IL VIDEO: INTERVISTA A GRAZIELLA MELONI

 

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Graziella Meloni

Graziella Meloni (1976) è maestra cioccolatiera dal 2010. Ha ricevuto nello stesso anno la certificazione di prodotto selezionato quale marchio di qualità e di eccellenza regionale dall’Accademia Italiana Gastronomia storica, con la quale ha portato avanti iniziative ed ottenuto riconoscimenti. Al Premio Ingegno Italico 2010  di Chianciano Terme riceve un riconoscimento con lode per “la soluzione e per la produzione innovativa di cioccolato toscano di altissima qualità“. Partecipa al Premio Turismo-Ristorazione di Capaccio a Paestum e a Cava dei Tirreni di Napoli. L’Ambasciata dell’Arte del Gusto qualifica, nello stesso anno, i suoi prodotti del territorio come patrimonio dell’Umanità. Nel 2011 è terza classificata assoluta al secondo concorso Cioccolato e Miele fra i migliori maestri del settore a livello nazionale. Come Ambasciatrice del’AIGS è nella giuria del Premio nazionale Cucina e Magia di Benevento 2011. Nel 2013 l’Accademia del Cioccolato la premia per la “qualità straordinaria delle proprie creazioni di cioccolato” nell’edizione del Premio Mara Calli al Castello di Sorci (Anghiari, AR). Fra i suoi clienti, la Zanichelli di Bologna. Vive e lavora a Memmenano (Poppi, Ar).