“GOALS FOR UKRAINE”: sport e solidarietà via social

Posted by on Dec 17, 2014 in Contemporaneo globale | 0 comments


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il logo di Goals for Ukraine

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E’ nata negli Stati Uniti e l’abbiamo scoperta via social media.

“Goals for Ukraine”  è un’iniziativa che, ogni settimana, invita gli amanti del’Hockey su ghiaccio che seguono il campionato americano ad un simpatico rituale: accendere la tv, o recarsi alla partita, per seguire i Capitals, la squadra di Washington D.C. in cui milita Alex Ovechkin, vivere l’emozione delle sfide, tifare i propri beniamini e concretizzare la gioia (o disappunto) per ogni goal segnato dal campione russo con un’offerta monetaria da destinare agli sfollati dell’Ucraina. I fondi vengono consegnati alla U.S.-Ukraine Foundation, la fondazione americana che appoggia l’indipendenza e l’autodeterminazione del popolo ucraino.

L’ideatore di Goals per l’Ucraina è Brian Allen, giornalista e libero professionista in Washington D.C. e da molto tempo tifoso dei Capitals. La campagna umanitaria si sta diffondendo velocemente e a grandi numeri in tutto il mondo. Ed ha incuriosito anche noi. Abbiamo rivolto alcune domande a Brian Allen ed ai responsabili della Fondazione.

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Brian Allen, l’ideatore della campagna social Goals for Ukraine, Washington D.C. (USA)

Mr. Allen, quante persone in Ucraina sono morte, e quante sono in uno stato di estremo bisogno, a causa del conflitto in corso fra il governo ucraino e i separatisti?

Le Nazioni Unite stimano che, alla data del 15 dicembre, sono morti più di 4.700 cittadini ucraini, e che, al 5 dicembre, sono 500.000 gli sfollati che sono rimasti senza un tetto e che sono ancora locati in Ucraina. Ci sono centinaia di migliaia di cittadini ucraini che hanno abbandonato definitivamente la loro terra. Questi numeri, però, aumentano ogni giorno.

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la campagna social di Alex Ovechkin a favore dell’intervento militare della Russia in Ucraina

La sua causa, “Goals per l’Ucraina”, sta riscuotendo successo sul web. Penso che sia stato brillante il modo in cui ha messo insieme uno sport molto popolare negli Stati Uniti come l’Hockey sul ghiaccio, la sua risposta alla presa di posizione politica di un personaggio dello sport molto famoso, e l’aspetto umanitario. Visto che è stata tutta una sua idea, mi piacerebbe sapere la storia dietro a questo progetto. Come ha avuto inizio?

Alex Ovechkin, una star dello sport molto popolare in Russia che milita nel Campionato nazionale Hockey (National Hockey League) con la squadra dei Washington Capitals, ha preso parte nell’agosto del 2014 ad una campagna mediatica su Instangram a sostegno dell’intervento militare della Russia in Ucraina. Io sono un grande fan dei Capitals, e di Ovechkin come giocatore, ma non potevo rimanere in silenzio di fronte ad una propaganda così scandalosamente eccessiva mentre il popolo ucraino sta combattendo per la propria libertà. Così ho pensato ad un modo per supportare la mia squadra e sostenere l’Ucraina allo stesso tempo: chiedere alla gente di fare una donazione per aiutare l’Ucraina tutte le volte che Ovechkin segna un goal in questa stagione di campionato!

Come sta procedendo la sua iniziativa nei primi mesi di vita?

Da ottobre abbiamo ricevuto diverse migliaia di dollari, per quanto riguarda l’aspetto monetario, ma anche beni in natura ( per esempio un’artista ha donato diverse opere d’arte da vendere per raccogliere denaro), e la raccolta fondi si è diffusa in oltre trenta Paesi in tutto il mondo. Di noi ha parlato anche la TV ucraina.

Come il mondo dell’Hockey ( tifosi, ma anche squadre, giocatori, dirigenti della NHL, lo stesso Ovechkin!) sta reagendo nei confronti della sua iniziativa?

Gli appassionati di Hockey stanno dando un grande supporto, non abbiamo ricevuto nessuna critica. Ma non abbiamo ricevuto nemmeno parole dalla Lega Hockey, dai Capitals, o da Ovechkin. Penso che ritengano che il miglior modo di comportarsi sia non fare niente e fare finta che la campagna di raccolta fondi non esista.

Lei sa come la prospettiva delle persone su ciò che sta accadendo in Ucraina possa cambiare molto a seconda della parte del mondo in cui vivono. Ma ci sono fatti che parlano. Lei vive a Washington D.C. e anche lei è un giornalista. Qual è la sua prospettiva, il suo punto di vista sul conflitto in corso, e che cosa mi può dire riguardo ai fatti?

La Russia ha acconsentito nel 1994 al rispetto dei confini internazionali dell’Ucraina come parte di un accordo sotto il quale l’Ucraina dava alla Russia le armi nucleari che lì furono lasciate con lo scioglimento dell’Unione Sovietica. A causa dell’economia russa, e di altri problemi interni al Paese e della paura della Russia che l’Ucraina potesse alla fine annettersi all’Unione Europea e occidentalizzarsi, i russi hanno deciso di ignorare questi impegni internazionali per invadere la Crimea e causare il conflitto militare nell’Ucraina dell’Est. Ora, in Ucraina c’è morte e distruzione, la popolazione là rischia di non tornare mai più a condizioni di vita normali perchè il conflitto potrebbe “congelarsi” e continuare per molti e molti anni.

Ci sono delle storie significative che le è capitato di raccogliere che ci possano dare un’idea più approfondita del dramma che stanno vivendo le persone che lei e i suoi collaboratori cercate di aiutare con la raccolta fondi?

I sostenitori ucraini di  “Goals per l’Ucraina” hanno dimostrato molta riconoscenza verso le persone in tutto il mondo che stanno pensando a loro. Per esempio, uno ci ha scritto: “Ciao dall’Ucraina. Ho saputo attraverso i notiziari della vostra campagna. Voglio solamente ringraziarvi tanto e farvi sapere che apprezziamo molto il vostro impegno. Grazie per essere consapevoli del fatto che l’Ucraina e la Russia sono nazioni diverse”. “Goals per l’Ucraina” sta ancora raccogliendo fondi per il primo trasferimento di aiuti all’Ucraina, ma l’U.S.-Ukraine Foundations ( la Fondazione degli Stati Uniti alla quale vengono indirizzate le nostre raccolte) sta mettendo altro denaro per lavorare di continuo e acquistare forniture mediche e altri tipi di aiuto ( cibo, vestiti) da distribuire in Ucraina.

Così la raccolta fondi che avviene attraverso la vostra pagina Facebook e attraverso il sito è destinata alla U.S- Ukraine Foundation. Come ha avuto origine la vostra collaborazione?

Ho proposto la mia idea alla U.S. Ukraine-Foundation qui in Washington D.C. ( non avevamo mai avuto contatti prima che varcassi la soglia dei loro uffici) e loro hanno messo in funzione l’iniziativa. Hanno creato il sito web e lo gestiscono da un dominio in Ucraina. Io Mantengo la pagina Facebook  (www.facebook.com/GoalsForUkraine) e il profilo Twitter (https://twitter.com/GoalsForUkraine) qui a Washington D.C. La Fondazione trasferisce il denaro ai suoi partners che acquistano gli aiuti: cibo, vestiti, coperte, forniture mediche e cose simili da distribuire agli sfollati che si sono spostati in gran parte dell’Est dell’Ucraina verso occidente per sfuggire ai conflitti. Molti vivono in accampamenti temporanei e dovranno trascorrere lì questo inverno e probabilmente oltre.

Come dall’Italia è possibile aiutare l’Ucraina attraverso il suo sito?

Con il passaparola a tutti gli amici sportivi! Non sono a conoscenza di altre forme di aiuto per l’Ucraina rivolte ai fans dello sport, nemmeno la Lega Italiana Hockey su Ghiaccio che sovrintende l’hockey professionistico ( Serie A e serie A2) in Italia ( http://hockey.fisg.it). Ma “Goals per l’Ucraina” accetta Pay Pal e qualsiasi tipo di aiuto che potremmo ricevere dagli italiani che amano gli sport e sostengono la libertà sarebbe fantastico!

La collaborazione del'USUF con l'ex presidente ucraino Viktor Yushchenko attraverso il progetto di Partnership comunitaria.

La collaborazione del’USUF con l’ex presidente ucraino Viktor Yushchenko attraverso il progetto di Partnership comunitaria.

La U.S.-Ukraine Foundation è nata nel settembre 1991 al momento del movimento independentista dell’Ucraina. Lo scopo della Fondazione era sostenere le aspirazioni democratiche del popolo ucraino.

Abbiamo rivolto via email alcune domande ai responsabili dell’organismo che si sta incaricando di destinare la raccolta fondi nelle località ucraine in cui gli aiuti sono necessari.

Chi sono le persone che operano nella Fondazione e come sono coinvolte nell’operazione umanitaria?

La Fondazione è sostenuta da quelle persone e soggetti che hanno entrambi interesse nell’Ucraina e che supportano la missione della Fondazione per il paese. Possono essere coinvolte come parte della direzione – attraverso il Consiglio dei Direttori e il Consiglio dei Consulenti, per esempio-  attraverso la collaborazione su progetti, conferenze ed eventi, dedicando il loro tempo al volontariato, e sostenendo la Fondazione attraverso donazioni.

In che modo state valutando la situazione e il bisogno della popolazione in Ucraina, e chi c’è in Ucraina, sul luogo, a portare gli aiuti che raccogliete?

Per quanto riguarda gli attuali interventi umanitari in Ucraina, con i bisogni che sono piuttosto impellenti, non è difficile identificare quegli ospedali in cui le persone ferite sono ricoverate. Le forniture mediche donate da noi vengono spedite agli ospedali che stanno curando i feriti che vengono dalla guerra nell’est del Paese. Abbiamo contatti ( persone “sul campo” che sono anche loro volontari) che ci aiutano in questo modo.

Come è possibile aiutare la vostra Fondazione dall’Italia?

Naturalmente, il vostro generoso aiuto è più che gradito ed è ora necessario! Le donazioni possono essere effettuate alla Fondazione attraverso i seguenti links:

http://usukraine.org/goalsforukraine

o  http://usukraine.org/donate.shtml .

Ma, in più, noi abbiamo bisogno di persone che scrivano e che comunichino il proprio sostegno verso la democrazia in Ucraina, e la propria contrarietà rispetto alle azioni del presidente russo Vladimir Putin. Questa comunicazione può essere estesa ad altri siti online, e giornali, e altre pubblicazioni a mezzo stampa. Sollecitare le organizzazioni e i governi italiani ed europei a sostenere materialmente la causa ucraina è disperatamente necessario adesso.

Il messaggio che dovrebbe essere ben capito è questo: per la prima volta nella storia, il popolo e il governo ucraino vogliono far parte della Comunità Europea. Vogliono unirsi alle altre nazioni che hanno lo spirito e la cultura della Democrazia occidentale. Rifiutano i legami con la Russia che portano indietro di secoli. E’ nell’interesse degli italiani e di tutti gli europei che sono già integrati con l’Occidente supportare lo spostarsi dell’Ucraina verso la comunità Euro- Atlantica.

Si richiede il vostro aiuto! Per esempio, la Fondazione ha una newsletter che si chiama “Update“, e saremmo grati di poter pubblicare lettere di supporto. Il nostro sito internet èwww.usukraine.orge il nostro indirizzo email èinfo@usukraine.org .

Mariella Dei