Cannes 69, uno sguardo a SLACK BAY di Bruno Dumont

Posted by on Apr 27, 2016 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


di Mariella Dei

Fantasioso e ricco di elementi avvincenti, il film del regista filosofo porta Fabrice Luchini e Juliette Binoche ad inizio secolo in ruoli grotteschi e irripetibili. In competizione.

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Bruno DUMONT (Francia)
MA LOUTE
(SLACK BAY)

Sulla fredda carta sinossi, cast, ambientazione promettono un film originale, immaginario e narrativamente avvincente.  Il regista (che è anche professore di Filosofia) porta a Cannes una commedia che sfoggia nel cast Fabrice Luchini (Coppa Volpi l’anno scorso a Venezia), Juliette Binoche e Carla Bruni Tedeschi:  sono i degenerati e decadenti borghesi della famiglia Van Peteghen, che nell’ estate del 1910 si trovano coinvolti nelle indagini sulla misteriosa  scomparsa di turisti nella spiaggia del loro “feudo” . Parallelamente nasce un idillio nato fra la figlia più giovane Billie e Ma Loute, l’impetuoso figlio del traghettatore del posto, con non poche conseguenze disastrose. Da noi conosciuto per “L’età inquieta”, a Cannes Dumont ha già vinto due volte il Grand Prix della Giuria: nel 1999 e nel 2006 con “L’Umanità” e “Flanders”. (M.Dei)

FESTIVAL DE CANNES 2011

Il regista Bruno Dumont