Cannes 69, sguardo su THE SALESMAN di Ashgar Farhadi

Posted by on May 1, 2016 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


di Mariella Dei

Il premio Oscar 2012 per “A Separation” affronta il tema della violenza politica nella Theran contemporanea. Partendo da uno sfratto.  

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una scena di “The Salesman” di Ashgar Farhadi

Ashgar FARHADI (Iran)

THE SALESMAN

Tutto parte da un appartamento. Costretti allo sfratto a causa di “lavori pericolosi nella struttura accanto, Enad e Rana si trasferiscono in una nuova locazione nel centro di Tehran. Un incidente legato al proprietario precedente cambierà drammaticamente la vita della giovane coppia”. La sinossi di “The salesman” ci porta dentro l’Iran delle tensioni politiche che si riflettono nella vita civile. Ashgar Farahdi, regista poco più che quarantenne, dell’Iran rappresenta il volto migliore, quello che con “A Separation” ha portato la sua nazione per la prima volta agli Oscar e ai Bafta, direttamente nella lista dei vincitori. “The Salesman” è il film che la Commissione del festival di Cannes ha incluso in competizione successivamente alla presentazione della selezione ufficiale, e debutterà con la prima proiezione sabato 21 maggio nella Sala Lumiere.  Con Shahab Hosseini (già in “A Separation”) e Taraneh Alidoosti. (M.Dei)

Asghar-Farhadi

il regista Ashgar Farhadi