Cannes 69, sguardo su AMERICAN HONEY di Andrea Arnold

Posted by on Apr 27, 2016 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


di Mariella Dei

La regista britannica di “Fish Thank” torna in competizione  e indaga di nuovo l’universo degli adolescenti risucchiati dalle mostruosità degli adulti. Con Sasha Lane e Shia La Beuf.

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un fotogramma di “American Honey” di Andrea Arnold

 

Andrea ARNOLD (Regno Unito)
AMERICAN HONEY

Ribellione adolescenziale. Una minorenne che non ha nulla da perdere si aggrega al gruppo di alcuni venditori di una rivista di viaggi e si trova intrappolata in un vortice di festini, reati e un amore giovanile mentre attraversa il Midwest con una banda di criminali. Protagonista la giovane  Sasha Lane con Shia LaBeouf, McCaul Lombardi. American Honey è la marca di un superalcolico molto noto e consumato nei night club statunitensi.  Andrea Arnold, dalla TV per bambini al Premio della Giuria a Cannes con “Fish Tank” nel 2009 (altra storia estrema di un’adolescenza dolente con Michael Fassbender) dimostra grande attenzione verso l’universo giovanile, rappresentato con sensibilità, ma indagato a fondo nei lati oscuri, non privi di mostri inaspettati, che l’accompagnano. La regista britannica si è imposta all’attenzione del cinema americano dopo  l’ Oscar per il cortometraggio “Wasp” nel 2005. A Cannes è stata due volte in Giuria (2012-2013) e a Venezia 2011 si è fatta onore con la sua versione di Cime Tempestose. (M.Dei)

 

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la regista britannica Andrea Arnold