Cannes 69, sguardo a IO DANIEL BLAKE di Ken Loach

Posted by on Apr 27, 2016 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


di Mariella Dei

I tentacoli della burocrazia sono il bersaglio del nuovo film di denuncia del regista portavoce della classe operaia. E la povertà che si estende a nuovi ceti. In competizione.

I Daniel Blake

i protagonisti di “Io, Daniel Blake” di Ken Loach

Ken LOACH (Gran Bretagna)
I, DANIEL BLAKE

La voce più rappresentativa della classe operaia britannica (e non solo: lo ricordiamo impegnato vicino alle rappresentanze di sinistra italiane nelle lotte antimilitaristiche e per i diritti civili fra 2006 e 2012) presenta nel suo film il nuovo proletariato. Il ceto medio è territorio di indagine per una dura denuncia della burocrazia, assassina del tempo e della dignità umana. Questa nuova povertà è rappresentata nell’odissea di due personaggi: Daniel Blake, un falegname cinquantenne di Newcastle, che ammalatosi ha  bisogno di aiuto dallo Stato e di una madre single che incrocia nel suo cammino, ugualmente costretta da circostanze personali a cercare sostegno dallo Stato. Ma le trafile burocratiche finiranno per essere un calvario per entrambi. Protagonisti Dave Johns e Hayley Squires. (M.Dei)

 

Ken Loach

il regista Ken Loach