Cannes 69, sguardo a ELLE di Paul Verhoeven

Posted by on May 1, 2016 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


di Mariella Dei

Il regista di “Basic Instinct”presenta un thriller in francese con Isabelle Huppert come femme fatale.

ELLE

Isabelle Huppert in “Elle” di Paul Verhoeven

Paul VERHOEVEN (OLANDA)

ELLE

Bel nome in concorso quello del regista di “Robocop” e “Basic Instinct”, che da europeo ad Hollywood ha avuto un excursus sempre fortunato a livello di pubblico, considerato dai produttori, ricchissimo al botteghino, ma una carriera arida di riconoscimenti (solo un Pardo d’onore a Locarno nel 2000). Cerca di rifarsi con Elle. La novità è che il suo primo film in lingua francese. Ma gli elementi fondamentali del suo cinema ci sono tutti: personaggi femminili forti, situazioni scabrose o torbide, soldi, sesso e violenza. La “femme fatale” di turno è stavolta Isabelle Huppert: interepreta Michele, donna che sembra “indistruttibile. Capo di una società di videogame di successo, traspone nella sua vita amorosa la stessa attitudine brusca e senza scrupoli che adotta negli affari. L’essere aggredita nella sua casa da uno sconosciuto cambia per sempre la sua vita. Quando con risolutezza riesce ad indetificare l’uomo, entrambi sono spinti dentro un gioco curioso ed eccitante – un gioco che potrebbe, in qualsiasi momento, trapassare il limite”.  Nel cast anche Christian Berkel, Anne Consigny e Laurent Lafitte (il maestro di cerimonia di questa edizione del Festival). (M.Dei)

 

PaulVerhoeven

il regista Paul Veroheven

 

Elle_poster

la locandina