CALLETA e il Santuario della Transumanza

Posted by on Nov 27, 2014 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


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il sentiero sul Santuario di Calleta (Castel Focognano, Ar)

Calleta è una delle frazioni del comune di Castel Focognano (Ar). Una chiesa, una manciata di persone anziane, resti di vita contadina dissipati fra castagni e faggete. La veduta sulle colline diventa d’inverno un mare bianco di nebbia.

L’abbiamo visitata proprio così, ovattata e fuori dal tempo, nel freddo gennaio del 2010, quando con Casentino Nascosto ci siamo rivolti a don Carlo Cannelli, il parroco e la memoria storica del paese così come di tanta storia del territorio. Volevamo vedere quanto di vero c’era e poteva rimanere di un antico racconto popolare.

madonna di Calleta

la Madonna con bambino di Calleta ( Castel Focognano, Ar)

Don Carlo divenne ben presto un punto di riferimento, anche per altri itinerari. Ci era già piaciuto il modo con cui ci raccontò le vicende della Madonna di Carda, la preziosa terracotta invetriata del Cinquecento, trafugata dalla sua parrocchia, recuperata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico di Firenze , poi restituita al paese, e ricollocata nella nicchia sopra l’altare della chiesa delle SS. Flora e Lucilla di Carda (Castel Focognano, Ar). Don Carlo fu testimone diretto di quel giorno epico, che ci raccontò con esattezza, e senza fronzoli. Pensare che fu una scossa elettrica nel torpore del paese, uscito ammaccato dalla guerra e spogliato dall’industrializzazione, e il rocambolesco fatto di cronaca diventò quasi leggenda, narrata e ricamata con fantasia per tutta la fine del ventesimo secolo. Ma abbiamo scoperto che un’ altra immagine mariana, ricca di tradizione e di altrettanta potenza evocativa, è conservata anche a Calleta.

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un vecchio ex voto nel Santuario di Calleta (Castel Focognano, Ar)

Don Cannelli, poi, nasconde quasi con modestia la sua cultura oceanica. E ogni anno inventa un presepe nuovo e fuori dagli schemi per far riflettere i suoi parrocchiani, per ricordare loro che esiste la devozione ed anche il cervello. Con questo stesso spirito don Carlo è stato guida preziosa per la ricerca del passato di Calleta. Del quale per vie traverse è arrivata a noi la storia più grandiosa: quella di un ricchissimo Santuario che fu costruito e poi lasciato decadere sulle sue montagne, fra i sentieri antichi del Pratomagno.

Ovviamente, siamo andati a cercarlo.

Buona visione!

Mariella Dei

Calleta, Castel Focognano (Ar)

 

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