Berlinale 2018, I primi titoli della sezione PANORAMA

Posted by on Dec 15, 2017 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


La “disobbedienza”, il corpo e le politiche di genere, l’avversione al machismo e una presenza forte dell’America Latina (già quattro produzioni) sono i temi portanti del programma della rassegna collaterale del Festival del Cinema di Berlino (15-25 febbraio 2018) che annuncia anche i nuovi curatori della sezione: Paz Lázaro con i suoi collaborataori Michael Stütz e Andreas Struck. Ecco i primi dodici titoli.

di Mariella Dei

 

 

l'ANIMALE L’ANIMALE– Austria
di Katharina Mückstein

con Sophie Stockinger, Kathrin Resetarits, Dominik Warta, Julia Franz Richter, Jack Hofer, Dominic Marcus Singer, Simon Morzé – PRIMA MONDIALE

E’ una storia sul bullismo, ma anche sul “desiderio, la passione e la ragione, che sono le forze contraddittorie che guidano le nostre vite”, spiega la regista austriaca. Con una visione anti-machista.  La trama:  Mati è una ragazzina parte di una banda di giovani teppisti maschi. In sella alle loro moto minacciano i vicini e molestano le ragazze. Nel loro paese sono quelli che contano e lei è una del gruppo. Ma quando il suo migliore amico Sebastian si innamora di lei, e Carla, che era la sua nemica, inaspettatamente diventa amica, Mati rischia di perdere la propria reputazione verso i suoi amici maschi. Nel frattempo i genitori di Mati devono prendere una decisione: contano più le apparenze o la realtà?

 

 

BIXA TRAVESTY

BIXA TRAVESTY (Tranny Fag) – Brasile
di Claudia Priscilla, Kiko Goifman

con Linn da Quebrada, Jup do Bairro, Liniker
Documentario
Prima mondiale

Il corpo e la sua trasformazione in un altro genere sessuale come mezzo di espressione politica, nel privato e nel pubblico. E’ la storia biografica della cantante transgender Linn da Quebrada (un tuffo nella scena musicale prodotta da artisti trans nel sud del Brasile): con la sua straordinaria presenza scenica e con il suo racconto in prima persona, l’artista di colore, uomo trasformato in donna, demitizza il modo in cui i maschi alfa considerano se stessi. E’ il quarto cortometraggio di Claudia Priscilla, classe 1972, che iniziando come giornalista si è ritagliata un posto importante nel panorama cinematografico dal 2005 con il corto SEXO E CLAUSTRO.

 

 

Ex-Pajé-Berlinale

EX PAJE’ (Ex Shaman) – Brasile
di Luiz Bolognesi

Documentario – Prima mondiale

Immagini dense per un documentario che mostra l’etnocidio imminente della popolazione indigena Paiter Suruí che vive nella Foresta Amazzonica. Un ex sciamano si rivolge agli spiriti che aveva abbandonato con la conversione al Cristianesimo invocando l’aiuto che serve per salvare la loro identità culturale.

 

 

malambo

MALAMBO, EL HOMBRE BUENO (Malambo, the Good Man) – Argentina
di Santiago Loza

con Gaspar Jofre, Fernando Muñoz, Pablo Lugones, Nubecita Vargas, Gabriela Pastor, Carlos Defeo – Prima mondiale

Una danza folkloristica argentina è molto di più che una tradizione. Un ballerino di Malambo si prepara tutta la vita per gareggiare.  Se vince, avrà finito. Chi vince non potrà più gareggiare, si deve ritirare. Potrà solo preparare gli altri ad affrontare lo stesso tipo di percorso. Il film racconta questo universo con immagini in bianco e nero, attraverso la storia di un “malambero”,  il cui corpo diventa il suo avversario e l’intera esperienza con la danza una battaglia per liberare se stesso, fra tormenti e soddisfazioni.

 

 

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OBSCURO BARROCO – Francia / Greecia
di Evangelia Kranioti
Documentario- Prima mondiale

E’ un film d’artista, girato dalla cineasta greca per celebrare il sottobosco transgender di Rio De Janeiro e una delle sue personalità: Luana Muniz (1961-2017), icona della sottocultura queer, e il suo peregrinare nella città degli estremi, con i suoi conflitti politici, le sue parate carnevalesche, e corpi trasformati in cui non sono più riconoscibili i tratti del maschile e del femminile a cui siamo abituati.

 

THE OMISSION

LA OMISION (The Omission) – Argentina / Olanda/ Svizzera
di Sebastián Schjaer

con Sofía Brito, Lisandro Rodriguez, Malena Hernández Díaz, Victoria Raposo, Pablo Sigal – Prima mondiale

Opera prima del regista argentino, è il ritratto intimista di una 25enne,  lavoratrice precaria che fa di tutto per mettere da parte denaro per vivere all’estero con il fidanzato e la figlioletta. Poi incontra Manuel, un giovane fotografo che le sconvolgerà i piani.  Ingoluppata nei suoi abiti invernali pesanti, la protagonista combatterà per sconfiggere le difficoltà della fredda Terra del Fuoco e le aspettative messe su di lei come giovane mamma.

 

timur
PROFILE – USA / UK / Cipro
di Timur Bekmambetov
con Valene Kane, Shazad Latif, Christine Adams, Morgan Watkins, Amir Rahimzadeh – Prima mondiale

Il regista uzbeko è noto per il teatro in Russia, per le sue grandi produzioni (il remake di BEN HUR), e lui stesso produttore e regista di film che hanno avuto successo ad Hollywood (WANTED-SCEGLI IL TUO DESTINO). Adesso porta sullo schermo il mondo dell’ISIS attraverso un film poliziesco che ruota attorno all’ attività investigativa di una giornalista britannica infiltrata nei canali di propaganda sul web, quelli che nel mondo riescono ad arruolare sempre più giovani donne alla causa del cosidetto Stato Islamico.

 

Rivers-Edge-002

RIVER’S EDGE – Giappone
di Isao Yukisada
con Fumi Nikaidou, Ryo Yoshizawa, SUMIRE , Shiori Doi, Aoi Morikawa – Prima internazionale

Non è il remake del film di Tim Hunter I RAGAZZI DEL FIUME che nel 1987 lanciò i giovanissimi Keanu Reeves e Crispin Glover, ma la trasposizione cinematorafica di un manga molto amato in Giappone negli anni Novanta, mai uscito in Italia,  simile per temi e per dinamiche alla trama della pellicola americana divenuta un cult. La liceale Wakagusa e Ichiro Yamada, un ragazzino bullizzato a causa della sua omosessualità, si conoscono quando il ragazzo diventa bersaglio dell’ex fidanzato di lei. La loro conoscenza diventa qualcosa di più profondo quando entrambi vedranno un cadavere sulle rive di un fiume e dovranno mantenere il segreto. Nel loro mondo condizionato dalla crisi economica giapponese dei primi anni Novanta, i giovani si trovano a combattere per riconnettersi con i propri sentimenti,  fra rabbia e frustrazione che si accompagnano con il sesso e i tormenti interiori.

 

TS+12+Peter+Beard

THAT SUMMER – Svezia / Danimarca / USA
di Göran Hugo Olsson
con Peter Beard, Lee Radziwill, Edith Ewing Bouvier Beale, Edith Bouvier Beale, Andy Warhol
Documentario
Premiere europea

Il cineasta svedese torna per la terza volta nella sezione Panorama. Il documentario ruota sul progetto cinematografico che Peter Beard cominciò nel 1972 con Lee Radziwill (sorella di Jaqueline Kennedy). avrebbe dovuto essere un film sulle sue parenti, le Bales di Grey Gardens, madre e figlia, e sui loro amici che negli anni Settanta crearono una vibrante comunità intellettuale a Long Island. Olsson ha raccolto qui ciò che per decenni si pensava fosse andato perduto: tutto il materiale girato nel 1972 da Beard, con l’aggiunta di inediti extra, come filmati girati da Andy Warhol, Jonas Mekas, Albert Maysles.

 

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YOCHO (Yocho (Foreboding)) – Giappone
di Kiyoshi Kurosawa
con Kaho, Shota Sometani, Masahiro Higashide- Prima europea

Cosa succede se un alieno scende sulla Terra per imparare dagli umani cosa sono le emozioni, i sentimenti, il pensiero, per poi privarli di essi e guidare frotte di extraterrestri a colonizzare il pianeta? La vena horror di Kiyoshi Kurosawa si evolve in fantascienza esistenzialista. Protagonisti una giovane impiegata che cerca di curare un’amica, e il marito, custode in un ospedale, chiamato a fare da guida all’alieno in questione, sulla terra nelle sembianze di un medico. Il regista lo descrive come un “film sull’Amore”. I temi che propone sono il valore delle emozioni umane contrapposto ai “mezzi di sottomissione instillati dalla paranoia, quando essa arriva a privare l’individuo di iniziativa in nome dell’obbedienza”.

 

central airport
Zentralflughafen THF (Central Airport THF) – Germania / Brasile / Francia
di Karim Aïnouz
Documentario- Prima mondiale

In questa produzione tedesca il regista di origini brasiliane-algerine documenta la vita quotidiana di rifugiati che trovano accampamento negli hangar dell’abbandonato aeroporto Tempelhof di Berlino.  Nel frattempo, i berlinesi vanno a riposarsi nel parco pubblico a Tempelhofer Feld.  “E’ un film sulle Partenze e sugli Arrivi”, spiega il regista. ” E su quei Berlinesi che vengono qui per evadere dal loro quotidiano, e su quei rifugiati che vengono qui per arrivare finalmente da qualche parte”.