Berlinale 2018, i film in corsa per l’Orso d’Oro

Posted by on Jan 22, 2018 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


L’Italia con FIGLIA MIA di Laura Bispuri si contende la statuetta nei primi dieci film annunciati in competizione. In concorso anche Gus Van Sant, Wes Anderson e Benoit Jacquot. Lo Special Gala con THE BOOKSHOP di Isabel Coixet e THE SILENT REVOLUTION di Lars Kraume. Uno sguardo ai titoli che vedremo al Palaberlinale dal 15 al 25 febbraio 2018.

di Mariella Dei

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DON’T WORRY HE WON’T GET FAR ON FOOT  (USA)
di Gus Van Sant
con Joaquin Phoenix, Jonah Hill, Rooney Mara, Jack Black, Udo Kier
prima internazionale

Dal Sundance festival a Berlino, un film biografico del regista di MILK e PROMISE LAND. Dall’alcool e droga alla paralisi, l’immaginazione come unica via d’uscita. Tratto dalle memorie di John Callahan, costretto a 21 anni su una sedia a rotelle dopo un’adolescenza turbolenta, che ha trovato il proprio riscatto disegnando fumetti. Vedremo un Joaquin Phoenix completamente trasformato per il regista che più di ogni altro ha consacrato suo fratello River, compianto protagonista di MY OWN PRIVATE IDAHO, e troveremo di nuovo Udo Kier che per lo stesso film del 1991 regalò a Van Sant un eccentrico indimenticabile cameo.

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DOVLATOV
Russia / Polonia / Serbia
di Alexey German Jr. 
con Milan Maric, Danila Kozlovsky, Helena Sujecka, Artur Beschastny, Elena Lyadova
Prima mondiale

Siamo nel 1971, nella Leningrado  in cui lo scrittore Sergey Dovlatov lavora come giornalista per diverse testate nella città. Il regista ripercorre la vita dell’intellettuale prima del suo espatrio in Occidente (Stati Uniti, otto anni dopo), nel cuore pulsante  del regime comunista che taciterà la sua voce e che non permetterà mai l’uscita dei suoi libri (sarà il New Yorker a farlo negli anni ottanta), prima che venga riscoperto con la caduta del Muro come l’autore contemporaneo più amato dai giovani dell’Est. Uno dei film più attesi, dopo molti anni di preparazione in cui il regista ha lavorato scrupolosamente per ricostruire ambientazione e personaggi attraverso ricerche d’archivio e consulenze (fra cui quella diretta con la figlia scrittrice e la vedova dello scrittore, Karina ed Elena Dovaltova).  Ma “non è un film politico” – anticipa German Jr.

 

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EVA
Francia
di Benoit Jacquot 
con Isabelle Huppert, Gaspard Ulliel, Julia Roy, Richard Berry
prima mondiale

L’incontro fatale in uno chalet, durante una tempesta di neve, fra un giovane scrittore ed una donna tanto affascinante quanto misteriosa, cambierà per sempre le loro vite.  Siamo curiosissimi di vedere Isabelle Huppert ancora femme fatale e Gaspard Ulliel (il giovane Hannibal Lechter, apprezzato a Cannes protagonista di E’SOLO LA FINE DEL MONDO di Xavier Dolan) nei ruoli che nel 1962 furono di Jeanne Moreau e Stanley Baker: la prima trasposizione del romanzo di James Hadley Chase fu diretta da Joseph Lose (c’erano nel cast anche Virna Lisi e Giorgio Albertazzi).

FIGLIA MIA

FIGLIA MIA (Daughter of Mine)
Italy / Germany / Switzerland
di Laura Bispuri 
con Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Sara Casu, Udo Kier
Prima mondiale

E’ un viaggio in cui tre figure femminili si alternano, si cercano, si avvicinano e si allontanano, si amano e si odiano e alla fine si accettano nelle loro imperfezioni e per questo crescono”, dichiara Laura Bispuri, di nuovo in concorso a Berlino dopo VERGINE GIURATA che la consacrò regista internazionale già con l’opera prima. E’ la storia di Vittoria (Sara Casu, attrice esordiente di dieci anni), bimba di cui si contendono l’amore due mamme: la rassicurante Tina (Valeria Golino), e la fragile Angelica (Alba Rohrwacher), legate da un patto segreto fatto al momento della nascita della piccola, ma che si romperà dando una svolta drammatica agli eventi. La sceneggiatura del film è di Francesca Manieri e di Laura Bispuri, la fotografia di Vladan Radovic, il montaggio di Carlotta Cristiani, le musiche originali di Nando Di Cosimo, i costumi di Antonella Cannarozzi, la scenografia di Ilaria Sadun. Nel cast anche Udo Kier (lo ritroviamo anche qui).

 

in da gang

IN DE GANGEN (In the Aisles)
Germania

di Thomas Stuber 
con Franz Rogowski, Sandra Hüller, Peter Kurth
prima mondiale

La vita in un supermercato, dove il protagonista, Christian, licenziato da muratore, ha appena avuto un lavoro come addetto al muletto. In questo ambiente per lui sconosciuto fatto di “lunghi corridoi, il trambusto alle casse,  carrelli elevatori, troverà il calore e l’affetto dei suoi colleghi, una famiglia che non ha mai avuto” – spiega il regista classe 1981. Nel cast troviamo Sandra Huller, fantastica coprotagonista di TONI ERDMANN con cui ha vinto l’EFA come miglio attrice nel 2016.

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Mein Bruder heißt Robert und ist ein Idiot
Germania
di Philip Gröning 
con Josef Mattes, Julia Zange, Urs Jucker, Stefan Konarske, Zita Aretz, Karolina Porcari, Vitus Zeplichal
prima mondiale

Tradotto  in italiano è “Mio fratello si chiama Robert ed è un Idiota” ed è un film sull’adolescenza. “Sulla natura del tempo”, spiega il regista. “La fine dell’infanzia come la fine del mondo”. Quello di due gemelli, Elena e Robert, che cominciano a seguire strade separate dopo la simbiosi che li ha uniti dalla nascita, vedendo trasformare per sempre quella speciale intimità. E tutto si svolge nell’arco di quarantotto ore in una stazione di servizio ai margini della Foresta Nera. Nei panni di Robert c’è Josef Mattes (foto), classe 1989, che terremo d’occhio a Berlino perché ha il cinema nel dna: è figlio di Hanna Mattes, la bimba che nacque dalla relazione fra Eva Mattes (musa di Fassbinder) e Werner Herzog.

twarz
TWARZ (Mug)
Poland
di Małgorzata Szumowska 

con Mateusz Kościukiewicz, Agnieszka Podsiadlik, Małgorzata Gorol, Roman Gancarczyk, Dariusz Chojnacki, Robert Talarczyk, Anna Tomaszewska, Martyna Krzysztofik
prima mondiale

Una storia contemporanea di un uomo che ha perso la faccia in un incidente. Dopo un’operazione delicata e innovativa, torna nella sua città natale, ma la gente non sa come trattarlo. Diventa qualcosa di estraneo a loro.

Berlinale Special Gala

 

the bookshop

THE BOOKSHOP
Spagna / UK / Germania
di Isabel Coixet 
con Emily Mortimer, Bill Nighy, Patricia Clarkson
prima tedesca

Tratto dal romanzo di Penelope Fitzgerald, la storia è incentrata sui personaggi e le vicende che ruotano attorno ad una piccola libreria in un paesino della costiera britannica. L’ha aperta una vedova di mezza età per cercare di superare il dolore per la morte del marito e nel giro di qualche anno la sua impresa ottiene successo. Ma tutto cambia quando un acquirente ed un contratto immobiliare la vorranno sfrattare dal locale e dalla sua nuova vita.

silent revolution

Das schweigende Klassenzimmer (The Silent Revolution)
Germania
di Lars Kraume 
con Leonard Scheicher, Tom Gramenz, Lena Klenke, Jonas Dassler, Florian Lukas, Jördis Triebel, Michael Gwisdek, Ronald Zehrfeld, Burghart Klaußner
prima mondiale

Cast tutto tedesco per una storia di solidarietà ed idealismo giovanile. Un gruppo di liceali decide di esprimere la propria solidarietà con le vittime della primavera ungherese del 1956 con un minuto di silenzio durante la lezione. Mentre il preside  cerca di minimizzare il gesto come una bravata giovanile, i funzionari del Partito usano tutti i mezzi possibili per cercare gli artefici. Ma i ragazzi si coalizzano anche se ciò significherà prendere una decisione che cambierà per sempre le loro vite.

Gli altri titoli che completano il cartellone principale della competizione (annunciati il 15 gennaio 2018):

Foto: Peter Hartwig

3 TAGE IN QUIBERON
Germania/ Austria / Francia
di Emily Atef
con Marie Bäumer, Birgit Minichmayr, Charly Hübner, Robert Gwisdek, Denis Lavant
prima mondiale

L’ultima intervista che Romy Schneider rilasciò fu alla rivista STERNE nel 1981, in un albergo di Quiberon, piccolo villaggio sulla costa bretone. Tre giorni in cui fra la fragile diva e l’ambizioso giornalista Michael Jurgs “scatta il gioco del gatto e del topo”.  Non un documentario, ma una storia sull’ultimo periodo della celebre attrice, ritiratasi nell’isolamento per esorcizzare i suoi demoni.

Black 47

BLACK 47
Irlanda / Lussemburgo
di Lance Daly
con Hugo Weaving, James Frecheville, Stephen Rea, Freddie Fox, Barry Keoghan, Moe Dunford, Sarah Greene, Jim Broadbent
Prima mondiale – fuori concorso

Ambientato in Irlanda nel 1947 durante la Great Famine, il film mette di fronte al protagonista, combattente irlandese dell’esercito britannico che diserta per ritornare a casa dai suoi affetti, gli orrori sia della guerra che della distruzione portata  dall’estremismo nel suo paese, capace di brutalizzare sia la popolazione che la propria famiglia.

Damsel

DAMSEL
USA
di David e Nathan Zellner
con Robert Pattinson, Mia Wasikowska, David Zellner, Nathan Zellner, Robert Forster, Joe Billingiere
prima internazionale

Ambientazione Western, trama da road movie. Mentre Samuel e il suo minuscolo cavallo attraversano il selvaggio West per ricongiungersi all’amata promessa sposa, il loro viaggio porterà a confondere i confini fra chi è l’eroe, il cattivo e la damigella da salvare. Pattinson e La Wasikowska di nuovo insieme dopo MAPS TO THE STARS. A Berlino dopo la premiere al Sundance il 23 gennaio.

Eldorado

ELDORADO – Documentario
Switzerland / Germany
di Markus Imhoof
prima mondiale- fuori concorso

Prendendo spunto dal suo incontro personale con Giovanna, una bambina italiana sfollata in Svizzera deurante la Seconda Guerra Mondiale, il regista racconta come oggi rifugiati e migranti sono trattati: nel Mediterraneo, in Libano, in Italia, in Germania e in Svizzera.

Las_herederas
Las herederas (THE HEIRESSES)
Paraguay / Germania / Uruguay / Norvegia / Brasile / Francia
di Marcelo Martinessi
con Ana Brun, Margarita Irún, Ana Ivanova
prima mondiale, opera prima

Dopo una vita passata agiatamente grazie al denaro avuto in eredità, una sessantenne si trova ad un bivio quando i soldi non bastano più a garantirle il benessere. Sarà così costretta a mettersi in gioco, reinventare se stessa e ad abbandonare una vita fino a quel momento immobile.

Khook
KHOOK (Pig)
Iran
di Mani Haghighi
con Hasan Majuni, Leila Hatami, Leili Rashidi, Parinaz Izadyar, Ali Bagheri
prima mondiale

La_priere
La prière (THE PRAYER)
Francia
di Cédric Kahn
con Anthony Bajon, Damien Chapelle, Alex Brendemühl, Louise Grinberg, Hanna Schygulla
prima mondiale

Per cercare di disintossicarsi dalla sua dipendenza dalle droghe, il 22enne Thomas si aggrega ad una comunità isolata nel nulla in cima alle montagne, gestita da un ex tossico che usa la preghiera come terapia. Lassù scoprirà l’amicizia, l’ordine, il lavoro, l’amore e la fede. Scritto da Cédric Kahn, Samuel Doux e Fanny Burdino.

PIERRE BJ…RK PHOTOGRAPHER
Toppen av ingenting (THE REAL ESTATE)
Svezia / UK
di Måns Månsson
con Léonore Ekstrand, Christer Levin, Christian Saldert, Olof Rhodin, Carl Johan Merner, Don Bennechi
prima mondiale

Nojet eredita un condominio ma ben presto si rende conto che più che una fortuna l’edificio è una vera e propria maledizione. Le toccherà prendere il controllo della situazione e divenire sempre più spietata rispetto a tutto ciò che la circonda. Sarà il nuovo THE SQUARE del 2018?

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TOUCH ME NOT
Romania / Germania / Repubblica Ceca / Bulgaria / Francia
di Adina Pintilie
con Laura Benson, Tómas Lemarquis, Christian Bayerlein, Grit Uhlemann, Hanna Hofmann, Seani Love, Irmena Chichikova
Prima mondiale, opera prima

Opera prima di una regista che vuole “esplorare i preconcetti che abbiamo sull’intimità e i modi sorprendenti con i quali possiamo raggiungerla”. E’ la storia di tre personaggi “lacerati” le cui esistenze peculiari si incrociano grazie ad un palcoscenico: la 50enne Laura che compensa la sua delusione nella sfera privata osservando maniacalmente le persone attorno a lei. L’attore e ballerino Tudor che sbarca il lunario come massaggiatore, innamorato tenace di una donna che lo rifiuta. Helga, collega di Tudor, che ha una relazione con un uomo molto più grande.

Transit
TRANSIT
Germania / Francia
di Christian Petzold
con Franz Rogowski, Paula Beer, Godehard Giese, Lilien Batman, Maryam Zaree, Barbara Auer, Matthias Brandt, Sebastian Hülk, Emilie de Preissac, Antoine Oppenheim
prima mondiale

In fuga da un campo di concentramento nazista, un deportato cerca di raggiungere Marsiglia dove comprende, per la prima volta, cosa vuol dire essere un rifugiato. Con Franz Rogowski la protagonista femminile è Paula Beer, eterea musa di FRANTZ di François Ozon, premiata a Venezia 2016 con la Coppa Volpi.

Il film di apertura:

 

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  • ISLE OF DOGS
  • USA
  • di Wes Anderson
  • con Scarlett Johansson, Greta Gerwig, Frances McDormand, Edward Norton, Tilda Swinton.

Nel futuro 2037 tutti cani del Giappone sono colpiti dall’influenza canina e  messi in quarantena nell’isola dei rifiuti. Un ragazzino, Atari, arriva per cercare il suo cucciolo e assieme a cinque cani stufi dell’isolamento sfiderà le autorità nipponiche che vogliono riportarlo indietro. L’Isola dei Cani in Italia arriverà nelle sale il 23 marzo.

Ultimi film annunciati nella line up COMPETIZIONE il 22 gennaio 2018:

 

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7 DAYS In ENTEBBE
USA / UK
di José Padilha
con Rosamund Pike, Daniel Brühl, Eddie Marsan, Lior Ashkenazi, Denis Menochet, Ben Schnetzer, Angel Bonanni, Juan Pablo Raba, Nonso Anozie
Prima mondiale- fuori concorso

Nel 1976 un aereo della linea Air France partito da Tel Aviv e diretto a Parigi viene dirottato: la richiesta alla base dell’atto terroristico è la liberazione di una dozzina di palestinesi incarcerati in Israele. L’operazione Entebbe sarà quella risolutiva della drammatica vicenda.  Protagonista femminile è l’ex bong-girl  Rosamund Pike, che ha aperto il Roma Film Fest con il western HOSTILES.  Negli Usa il film ha avuto il divieto ai minori di tredici anni per violenza, linguaggio osceno e scabrosità.

 

 

Ága ph kaloyan bozhilov

Ága, foto di kaloyan bozhilov

ÁGA
Bulgaria / Germania / Francia
di Milko Lazarov
con Mikhail Aprosimov, Feodosia Ivanova, Galina Tikhonova, Sergey Egorov, Afanasiy Kylaev
Prima mondiale – fuori concorso

E’ un dramma su una anziana coppia Inuit, popolo della Groenlandia che ha scelto la propria vita tradizionale in un mondo in costante cambiamento. Nanook e Sedna vivono ancora in un igloo, nella vastità glaciale, come fossero gli unici sopravvissuti sulla Terra. Quando la salute di Sedna inizia a deteriorarsi, Nanuk e la figlia Aga, giunta dall’Europa in cui vive come la maggior parte delle persone, devono trovare un modo per confortarsi e decidere come andare avanti nella vita dopo la morte dell’anziana donna.

devil giovanni d onofrio

foto Giovanni D’Onofrio

Ang panahon ng halimaw (SEASON OF DEVIL)
Filippine
di Lav Diaz
con Piolo Pascual, Shaina Magdayao, Pinky Amador, Bituin Escalante, Hazel Orencio, Joel Saracho, Bart Guingona, Angel Aquino, Lilit Reyes, Don Melvin Boongaling
Prima mondiale

La produttrice Bianca Balbuena l’ha presentato sui social come “un musical anti-musical, un’opera rock, non importa come decidiate di definirlo”.  Il regista filippino ci ha abituato a soluzioni non convenzionali, quasi estreme, con la sua cinematografia e torna a Berlino dopo l’anno d’oro 2016, quando vinse sia l’ Alfred Bauer Award e il Leone d’Oro a Venezia, rispettivamente con un film di sei ore e di quattro. Aspettiamo di vedere un’opera che conferma il bianco e nero stilistico dell’autore e si presenta forte e iconoclasta.

museum

MUSEO (Museum)
Messico
di Alonso Ruizpalacios
con Gael García Bernal, Leonardo Ortizgris, Alfredo Castro, Simon Russell Beale, Bernardo Velasco, Leticia Brédice, Ilse Salas, Lisa Owen
Prima mondiale

Un film sulle tematiche giovanili che prende forma su un fatto reale accaduto nel 1985, quando preziosi e antichissimi reperti conservati nel Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico vennero trafugati. Tutti pensavano ad un furto su commissione ad opera di ladri professionisti  appartenenti ad una cosca internazionale. Invece si trattò di un incredibile impresa di due giovani delle periferie.

unsane ph fingerprint releasing bleeker street

foto Fingerprint Releasing- Bleeker Street

UNSANE
USA
di Steven Soderbergh
con Claire Foy, Joshua Leonard, Jay Pharoah, Juno Temple, Aimee Mullins, Amy Irving
Prima mondiale, fuori concorso

Una giovane donna viene rilegata contro la sua volontà in un istituto per malati mentali, dove si confronterà con la sua più grande paura. Ma è reale o è la sua illusione? L’horror di Soderbergh fa già parlare di sé per il metodo poco tradizionale con cui ha operato, aggiungendo una nuova voce ai capitoli della rivoluzione digitale nel cinema: molte delle scene sono state girate con l’I-phone.

6/2/2018: annunciato l’ultimo titolo della competizione:

U July 22 © Agnete Brun

U July 22 © Agnete Brun

Utøya 22. juli (U – July 22)
Norvegia
di Erik Poppe
con Andrea Berntzen, Aleksander Holmen, Brede Fristad, Elli Rhiannon Müller Osbourne, Solveig Koløen Birkeland, Sorosh Sadat, Ada Eide, prima mondiale
Una delle tragedie più dolorose della storia recente della Norvegia. Il film si basa sulle testimonianze dei sopravvissuti agli attentati terroristici di Utoya del 22 luglio 2011, ma, spiega il regista, “per il bene delle vittime e dei loro parenti, i personaggi e le esperienze rappresentati nel film sono fittizi”. La discussione sull’opera è già accesa prima ancora di essere proiettata.