Aspettando Cannes: gli Italiani al Festival

Posted by on May 4, 2015 in Contemporaneo globale, Territorio e passato | 0 comments


di Mariella Dei

“Youth-La Giovinezza”, “Mia Madre”, “Il racconto dei racconti” concorrono per la Palma d’oro. “Louisiana” è fra i più accreditati nella sezione Un Certain Regard. Il Cinema italiano è vivo e al 68esimo festival di Cannes è rappresentato nella sua varietà di generi, di poetica e di linguaggio: l’ intimismo astratto di Paolo Sorrentino, l’omaggio al Cinema di Nanni Moretti, il fantasy letterario-barocco di Matteo Garrone, il viaggio dcumentario di Roberto Minervini nella desolazione delle periferie americane abbandonate dalle istituzioni. Ma l’Italia è anche “Mediterranea” (Settimana della Critica): il giovane Jonas Carpignano racconta con disincanto l’immigrazione e la (difficile) convivenza di popoli nei piccoli paesi del Sud.

Manufacturing of the Palme d'Or

la Palma d’oro

IN CONCORSO PER LA PALMA D’ORO:

 

 

locandina "Youth-La Giovinezza"

.

Youth-La giovinezza, regia di Paolo Sorrentino.

 

Distribuito da Medusa, in Italia esce il 20 maggio, nello stesso giorno verrà proiettato a Cannes. Il settimo lungometraggio del regista napoletano nasce col doppio titolo italiano-inglese, concepito per imporsi nel contesto internazionale in cui l’Oscar nel 2014 per “La Grande Bellezza” l’ha proiettato (la distribuzione va oltre l’Europa e toccherà Russia e Stati Uniti nel 2016). La trama: in un albergo di lusso ai piedi delle Alpi,  Fred and Mick, due vecchi amici, osservano con curiosità e tenerezza le vite confuse dei loro figli e degli altri ospiti. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione.  Mick, un regista, lavora ancora e sta preparando la sceneggiatura per ciò che considera l’ultimo suo film importante. Qualcuno convincerà Fred a ritornare in attività. Protagonisti maschili sono Michael Caine ed Harvey Keithel. Protagoniste femminili Jane Fonda e Rachel Weisz. La produzione è tutta italiana, con il supporto del Ministero dei Beni e Attività culturali, delle regioni Veneto e Lazio e dei fondi della Comunità europea. Il gusto per le inquadrature dal rigore metafisico che assaggiamo nel trailer confermano il nitore stilistico del regista quarantacinquenne, uno dei suoi punti di forza assieme all’afflato intimista che pervade tutta la sua produzione da “L’uomo in più” (2001) passando da “Il Divo”(2008), “This Must be the place” (2011) fino alle opere della consacrazione. Tra i favoriti.

locandina il racconto garrone

.

Il Racconto dei racconti, regia di Matteo Garrone.

 

Esce nelle sale italiane il 14 maggio 2015 ( ad un anno esatto dall’ inizio delle riprese) con 01 distribution. A Cannes verrà proiettato venerdi 22. Il regista romano (classe 1968) che a Cannes si distinse nel 2008 vincendo il Grand Prix con “Gomorra“, porta ancora sullo schermo la letteratura, ma invece del reality metropolitano si inventa un fantasy sfarzoso made in Italy. Attinto dalla tradizione popolare: per la sceneggiatura lo stesso Garrone, Ugo Chiti, Edoardo Albinati e Massimo Gaudioso si sono ispirati al testo  “Lo cunto de li cunti” di Giampattista Basile, una Mille e Una notte scritta nel fulgore del seicento barocco napoletano. Il film è la trasposizione di tre storie: La Regina, La Pulce, Le tre Vecchie. L’ambientazione è tutta italiana: Napoli, la Puglia e la Sicilia, ma anche tanta Toscana: Sovana e Sorano, il Castello di Sammezzano di Reggello, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria a Firenze. Il cast è internazionale e riserva sorprese: Vincent Cassel abbandona i ruoli noir da bandito per diventare re. Salma Hayek (la musa proprompente di Rodriguez) si veste da regina. Alba Rochwaker e Massimo Ceccherini, diametralmente opposti per rispettivi backgrounds cinematografici, si incontrano nel comune ruolo di circensi. E tanti nomi sconosciuti.

mia-madre-locandina-low

.

Mia Madre, regia di Nanni Moretti.

In Italia è uscito nelle sale il 16 aprile, a Cannes la proiezione è prevista il 16 maggio. Moretti a Cannes è di casa: ha vinto il Prix de la mise en scene nel 1994 con “Caro Diario“, la Palma d’oro nel 2001 con “La stanza del figlio“, è stato presidente della giuria nel 2012. E’ protagonista della sua storia che è un omaggio al cinema e a tutte le sue professioni (tranne quella del compositore musicale, qualcuno ha notato, “pecca” compensata da una colonna sonora di tutto rispetto che mette in evidenza Aarvo Paart, ma anche Jarvis Cocker, Leonard Coen e Philip Glass). A trascendere i temi della trama: crisi esistenziali, separazioni, problemi di lavoro, la malattia. Una storia di famiglia in cui recitano lo stesso Moretti, Margherita Buy e John Turturro. Una coproduzione italiana e francese.

In concorso sezione En Certain Regard

 

ITALY-VENICE-FILM-FESTIVAL

Roberto Minervini

Louisiana (The other side), regia di Roberto Minervini.

 

louisiana

.

Esce in Italia il 28 maggio, distribuito da Lucky Red. “Lousiana” è un documentario ed è un viaggio nella desolazione, nelle terre abbandonate dalle istituzioni, ai margini della società, da parte del regista 45enne di Fermo, che ha studiato Economia e Commercio, che ha fatto master in storia del Cinema a Madrid e New York e ha insegnato Regia nelle Università delle Filippine. Cannes lo ha valorizzato nel 2013 nella selezione fuori concorso con “Stop The Pounding Heart- Trilogia del texas Atto Terzo” (miglior documentario Internazionale a Torino Film festival 2013 e David di Donatello come Miglior Documentario nel 2014). Louisiana racconta l’umanità di “un altro Sud” , quello degli Stati Uniti, dove Minervini vive e lavora quando non è in Italia. Nel West Monroe ha raccolto ritratti e testimonianze fra gli abitanti delle periferie: diritti calpestati, sogni negati o infranti, maternità disperate, giovani allo sbando, vecchi e veterani tenaci. Scritto da Minervini e da Denise Ping Lee. Coproduzione Italia-Francia. Uno dei titoli più interessanti nella sezione En Certain Regard.

Settimana della Critica

 

joe carpignano

Jonas Carmignano, 2014

Mediterranea, regia di Jonas Carpignano.

A Cannes la prima proiezione ci sarà il 19 maggio, presso il Miramar. Jonas Carpignano è un filmmaker giovanisimo. Tanto apprezzato dalla critica quanto poco conosciuto dalle masse. Dal sud dell’Italia racconta l’immigrazione, lo sfruttamento, l’integrazione (impossibile e piena di conflitti) fra i popoli. Storie di vita, cià che sta accadendo e che cosa sta mutando.  Si ispira alla cronaca. Coraggioso e lucido ha fatto vedere in “A Chjana” (2012, un corto premiato a Venezia 68 e con il Nastro D’Argento-menzione speciale dell’Associazione Italiana Critici cinematografici), la piaga dello sfruttamento del lavoro degli immigrati a Rosarno. Con “A Ciambra” (2014)  a Cannes ha vinto il premio della settimana della Critica l’anno scorso. Quest’anno nella stessa sezione  porta questo lungometraggio di 107 minuti. E’ tratto da un corto, ambientato a Gioia Tauro, che nel 2011 riscosse premi ed onori in tanti festival del circuito indipendente  italiano. “Mediterranea” è la storia di Ayiva, un profugo del Burkina Faso che ha lasciato la sua casa per trovare il modo di mantenere la sorella e la figlia. Espatria illegalmente con l’amico Abas. Cerca di ambientarsi in Italia, ma sorgono tensioni con la comunità locale e la situazione degenera e si fa pericolosa. Cerca di far funzionare la sua nuova situazione, ma la sfida ai contrasti per lui avrà un caro prezzo. E’ una coproduzione Italia/Francia/Usa/Germania/Quatar.  Talento, coraggio e ampiezza di visione. Film e regista meritano tutta l’attenzione e la considerazione possibile in questo festival, e oltre.

Mariella Dei